2018 – Il Palio Stories

#RoadtoPalio2018 è il mantra che ci ha accompagnato in questi lunghi mesi di feste, eventi, preparativi e tanti allenamenti…

Ora ci siamo, poche ore e gli atleti dei quattro rioni scenderanno in parata per seguire accensione del braciere, messa e benedizione.
Dal 30 agosto al 9 settembre sarà Palio quasi ogni giorno.
E voi che fate? Lo sappiamo, verrete ogni giorno a giocare o a tifare…
Ma metti caso che Trenord non vi riaccompagni in tempo o siate fuori città per un impegno lavorativo e la diretta streaming non funzioni o non abbiate attivato il “pacchetto Palio” su Sky, come uscite da questo empasse?

La redazione sportiva del sito corre in vostro aiuto! Come due anni fa, abbiamo pensato di dare vita ad una piccola cronaca giornaliera degli accadimenti della sera prima. E se due anni fa era “diario di bordo” ora inauguriamo “Palio Stories”.
Tutto per RIVIVERE le emozioni che regala ogni singolo evento, tutto in chiave goliardica e semiseria, tutto perché ogni nostro atleta è un piccolo eroe!

E che questa non sia una scusa per starvene sul divano… qui le emozioni si “RI”vivono! quindi prima dovete VIVERLE in diretta sui campi di gioco insieme a NOI!!
Buon Palio 2018 e buona lettura a tutti!!

9 Settembre – Mozzate – Sfilata Storica

Vi va di fermarvi ancora qualche ora nella culla del rinascimento?

Ora, tornando un attimo seri e con i piedi per terra, devo confessare che una giornata simile non si costruisce solo con un pizzico di magia. Tutto ciò è stato possibile grazie ad un lavoro quasi maniacale di ricerca, progettazione, lavorazione e finitura partito ben due anni fa. Un lavoro senz’altro faticoso e complicato, ripagato però con la moneta più preziosa, quella del sorriso e della gioia dei partecipanti e del pubblico. Bravo Luca e bravi tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento.

Ed ecco che le strade di Mozzate tornano ad essere quelle di Firenze…alle finestre sventolano gigli e stemmi medicei…la folla si accalca per le vie del centro, curiosa e attenta. Prima di noi sfilano gli altri rioni ma di loro il vostro reporter misterioso può raccontarvi poco o nulla; dopo che si è infiltrato in uno dei giochi (vedi articolo ‘Rüza la bala’) ci ha preso gusto e ha deciso di sfilare, per vivere nel migliore dei modi questa bellissima giornata di festa.

Finalmente ci siamo, il corteo inizia a muoversi, fiato alle trombe, rullino i tamburi, che lo spettacolo abbia inizio! 

E spettacolo fu! Chi ha avuto l’onore e la fortuna d’aver assistito alla parata, racconta d’averne viste di tutti i colori. In testa, dietro al vessillo, capitano e consorte, assieme a dama e cavaliere, muovono passi fieri mostrando i loro visi raggianti, come sempre.

Dame e signori del tempo, in abiti dai colori sgargianti, mostrano lo sfarzo di un’epoca irripetibile in cui Firenze era il vero ombelico del mondo. E dove c’era ricchezza e potere non poteva certo mancare il papa, col suo seguito di cardinali e altri prelati.

Ricchezza però vuol dire anche e soprattutto arte e architettura, con Botticelli e la sua inimitabile Primavera, Brunelleschi con i progetti della cupola del Duomo, Leonardo e la Gioconda (ovviamente quella che avete visto era l’originale, non vogliamo sempre e solo il meglio) e via via altre eccellenze dell’epoca.

Ma non è tutto oro quel che luccica; come in ogni epoca, potere spesso fa rima con violenza…attenzione quindi a tre brutti ceffi che si aggirano minacciosi…si dice vogliano addirittura fare la pelle al povero Lorenzo.

Dopo tanta violenza, per alleggerire la tensione vi riporto anche un fatto di gossip; si dice che nel bel mezzo delle celebrazioni un monaco (un artista protetto dai Medici) si sia invaghito di una bella suora bionda, l’abbia baciata davanti a tutti e sia fuggito con lei…ah l’amore…

Non sarà stato di certo contento quel matto di Savonarola, che ha passato la giornata intera ad inveire contro tutto e tutti…se non si dà calmata potrebbe finire male, molto male. Il corteo prosegue con altre dame e altri signori, cortigiane dall’amore facile, artisti di strada, addestratori di animali…

Quando penso che sia tutto finito sento il rumore di un motore a scoppio, possibile che Leonardo nel frattempo abbia inventato anche quello? E questa musica? Sembra flamenco, e fatico a collegare questo ritmo al rinascimento. Ma il tempo passa in fretta, cinquecento anni volano via in un batter di ciglia e quella che ci scorre davanti agli occhi poco prima dei titoli di coda e l’allegria travolgente di Pieraccioni & company del ‘Ciclone’, sicuramente un simbolo della nuova toscanità.

Si è fatto tardi, è ora di tornare a casa. Addio Firenze, grazie per l’ospitalità e grazie per le emozioni che ci hai regalato e le storie che ci hai raccontato. 

Riapro gli occhi e mi ritrovo sul sagrato della chiesa di Sant’Alessandro, a Mozzate ovviamente. Faccio parte di un abbraccio che unisce decine e decine di persone in costume d’epoca. Persone che per un giorno si sono messe a disposizione non solo del rione ma dell’intera comunità. Nonostante la stanchezza vedo solo sorrisi, applausi, gioia. Mozzate, come detto all’inizio, ha poco o nulla da spartire con Firenze…ma non oggi…oggi, almeno per un giorno, i sogni son diventati realtà. Missione compiuta!

9 Settembre – Chiesette San Bartolomeo – “Rievocazione Storica del Matrimonio tra Lorenzo e Clarice”

Mozzate, è cosa abbastanza ovvia, ha poco o nulla da spartire con Firenze, città ricca di tesori storici, artistici e culturali. Eppure, almeno per una domenica, sognare non costa nulla, soprattutto se avrete voglia di seguire questa semplice ricetta: chiudete gli occhi, dimenticate ogni pensiero, condite tutto con un pizzico di sana follia e iniziate a volare liberi attraverso lo spazio e il tempo. Se avete seguito alla lettera il mio consiglio, potete riaprire gli occhi e iniziare a vivere una giornata unica e indimenticabile nella Firenze medicea di Lorenzo il magnifico! E così, come d’incanto, il Bozzente si è fatto Arno, il parco Guffanti è il rigoglioso Giardino dei Boboli, l’Ottagono una vitale Piazza della Signoria, la Chiesa di Sant’Alessandro il Duomo con tanto di campanile e cupola…

Bella vero? Ora però basta bighellonare in giro, dobbiamo sbrigarci, altrimenti corriamo il rischio di perderci un grande evento, le nozze del giovane Lorenzo, che di magnifico a quel tempo aveva ancora ben poco. Lasciamoci alle spalle Piazza della Signoria e incamminiamoci verso il luogo in cui molti secoli più tardi sorgerà la chiesetta di San Bartolomeo. Si respira aria di festa per le strade, banchetti d’ogni sorta espongono cibi di qualità e abiti di ottima fattura.

Oggi si celebra un matrimonio che segnerà in maniera indelebile le sorti della città e nessuno vuole mancare. Alla spicciolata, vestiti di tutto punto iniziano ad arrivare gli invitati. Tanti curiosi popolani ammirano il via vai di banchieri, nobili, alti prelati, artisti, architetti, dame, signori e signorotti vari.
ma chi sta gridando? chi rompe il silenzio?

Il caro Savonarola…. chì se no? “Vi scomunico a Tutti! Tutti!!!”

Alle 12 in punto ecco apparire Messer Luca, gran maestro di cerimonia che, una volta messi tutti sull’attenti, dà ufficialmente il via alle nozze. Dopo una messa rapida ed emozionante, ecco i giovani sposi uscire raggianti dalla chiesa, accolti dalle grida di giubilo della folla. Via via tutti gli invitati lì seguono ordinati in corteo, diretti verso un ricevimento che immaginiamo sia stato ricco di cibo, balli, risate e goliardia.

Dopo aver reso onore agli sposi è d’obbligo una visitina alla bottega del maestro…

chissà cosa starà progettando in mezzo a tanta confusione…

e poi… hei! ATTENZIONE! qui siamo nel bezzo della realizzazione del famoso dipinto “La Primavera”, Sandro Botticelli è attento e concentrato alla realizzazione… e noi ammiriamo nel più assoluto silenzio per non distrarre i modelli…

Rievocazione perfettamente riuscita! Pubblico numeroso e attento e sorriso smagliante di chi ha pensato e realizzato il tutto!

8 Settembre – Ottagono – “Palo Della Cuccagna”

eccoci a sabato…il famigerato giorno del palo della cuccagna! Nei giorni scorsi ci siamo bagnati, abbiamo pedalato, camminato, corso, giocato a palla, rincorso bandiere, fatto staffette, ruzzato balle e spinto cerchi… Ma la testa era sempre li, in cima a quel palo e a quella bandierina da prendere ad ogni costo.

Sin dal mattino fervono i preparativi attorno all’area che ospita l’imponente struttura dei pali. Il grasso unge al punto giusto i pali che brillano d’una luce beffarda e ingannatrice. Le bandierine, secondo l’ordine decretato dalla classifica finale dei giochi, vengono issate in cima alla struttura.

Tutti a rincorrere il Bozzente quindi, vera rivelazione del palio 2018, con Solaro, Torre e Mornera carichi a molla e pronti a contendersi fino all’ultimo il cencio del vincitore. Col passare delle ore la tensione cresce, diviene talmente spessa che a momenti la si può tagliare con un coltello. I nostri ragazzi negli ultimi mesi si sono allenati duramente, hanno fatto il loro dovere e comunque vada (che partano pure gli scongiuri) verranno accolti dall’affetto e dalla stima dei propri contradaioli.

Basta zucchero, la glicemia generale è salita alle stelle; siamo alla resa dei conti, ora o mai più! La sera scende veloce su Mozzate e i riflettori si accendono facendo scintilare i pali unti e bisunti. Il pubblico inizia ad arrivare e a sistemarsi vicino al proprio palo. Alle 21 una folla oceanica riempie la piazza, si levano i primi cori d’incitamento. Il popolo della Torre ci crede per davvero, che sia l’anno buono?

Un favoloso striscione fa capire a tutti che qui non si scherza e riempie i cuoi dei nostri ragazzi di coraggio

Nel frattempo lo stesso pensiero gonfia i petti e i cuori anche degli altri 3 rioni, e non potrebbe essere altrimenti! Finalmente alle 21.30 gli assaltatori entrano nell’arena accompagnati da un boato del pubblico.

Ehi, fermi tutti, ma cos’è quel coso che vola? Ma che domande…un drone, per trasmettere tutta la serata in diretta streaming, roba da finale dei mondiali o da super bowl! Potenzialmente (…davvero eh?…) tutto il mondo ci guarda, quindi basta perder tempo, si va all’assalto.

Via al primo assalto, 30 secondi di durata, buoni solo per sgrassare quanto più possibile il palo e per iniziare a saggiare lo stato dei muscoli e della testa…Niente di fatto.

Dopo 5 minuti di riposo via al secondo assalto da 40 secondi. L’adrenalina inizia a farsi sentire e ciascun rione mette in campo più ardore, più grinta. Si sale e si continua a sgrassare, sempre più su. Nonostante ci sia un altro nulla di fatto, tra il pubblico cresce la convinzione che finalmente ci sia, dopo anni, un palo della cuccagna equilibrato con tutti i rioni in lizza per la vittoria.

Altri 5 minuti di riposo e si parte con il terzo assalto, questa volta di 50 secondi. Le altezze aumentano, l’equilibrio permane. Noi siamo lì, concentrati e gagliardi, pronti a dare la zampata al momento giusto…avversari permettendo.

Soliti 5 minuti per rifiatare e riunire le idee e via per il quarto assalto, un minuto di tempo per cercare di salire prima di tutti oltre i 10 metri di altezza. Si capisce subito che la musica è cambiata.

La Torre (e il Mornera a ruota, ma non ci interessa) rimane sorpresa dalla scalata impetuosa che compiono a braccetto Solaro e Bozzente. E chi se lo aspettava un tentativo così deciso al quarto assalto? Tra il pubblico quasi nessuno. Ai due poli opposti del campo di gara, Solaro e Bozzente vanno su come saette, su, sempre più su. Non ci stanno nello stesso campo visivo e un improvviso attacco di torcicollo colpisce tutti coloro che cercano di seguire la sfida per capire chi è davanti.

Li nel mezzo i prodi torriani non riescono a reagire, una strategia troppo conservativa li condanna, nonostante un tifo commovente non gli faccia mai mancare il giusto sostegno. A pochi secondi dalla fine succede…Il Bozzente arriva in cima, soffia per pochi centimetri la bandierina al Solaro, che cede dopo anni di dominio lo scettro del vincitore. Finisce così l’egemonia gialloverde…che si apra un era verdeblu??? No no no non scherziamo…finiti i festeggiamenti la caccia al cencio ripartirà, e noi saremo pronti a dare del filo da torcere a tutti per portare finalmente gloria al nostro amato rione.

Mentre esplodono i festeggiamenti bozzentini, abbracciamo idealmente (ma anche fisicamente, male non fa) i nostri atleti…vi siete arresi con onore, e questo nessuno mai potrà negarvelo.

Con negli occhi una piacevole sorpresa pirotecnica e nelle orecchie l’immensa voce del grande Freddy Mercury che si complimenta con i vincitori, cala il sipario sulla parte competitiva del palio 2018.

Ma secondo voi può finire così??? Certo che no. Stasera, prima di andare a dormire, ricordatevi di accendere, oltre alle sveglie, anche le vostre macchine del tempo…ce l’avete tutti vero?! Domani vi sveglierete in un altro luogo e in un altro tempo…la magia del rinascimento fiorentino e la magnificenza della corte dei Medici invaderanno il nostro rione…che la festa abbia inizio!

7 Settembre – Oratorio Mozzate – “Serata Terzo Tempo”

Questa è la serata che ha fortemente voluto Don Vinicio, uomo di Chiesa ma anche di Palio e che, come concordiamo tutti, ne rappresenta dal profondo lo spirito: “Tutti rivali ma nessun nemico!”
Con queste premesse parte la piacevole serata, ci si trova tutti insieme in oratorio e si occupano i tavoli precedentemente prenotati… il menu è ricco e ognuno sceglie di mangiare quello che preferisce, qui è la compagnia quella che conta.
Tra una birra e una salamella arriva l’ora delle premiazioni.
Questa volta il convocato ha deciso che avverranno sul campo da calcio, opportunamente allestito con gli stendardi dei quattro rioni ed un piccolo palco.
La cerimonia prevede la premiazione delle squadre prime classificate nei vari giochi oltre ai vincitori assoluti della maratonina e, da quest’anno, anche la premiazione dell’atleta più giovane e di quello più maturo.
Anche noi abbiamo detto la nostra durante le gare ed ecco infatti arrivare la chiamata a salire per i primi posti ottenuti nella palla spagnola e nel “Ruza La Bala”.

 

Ma le sorprese non sono finite! Ci portiamo a casa anche il riconoscimento per la più piccola atleta del lotto!
La mitica “Rebecchina” che oltre ad aver ben figurato nella palla spagnola conquistando una medaglia, ha conquistato tutti noi con la sua simpatia diventando di diritto la nostra mascotte!

Quindi scusate quanti premi raccolti? Ovviamente TRE!

 

6 Settembre – Via Corridoni – “Gioco del Cerchio”

Ma mica finisce qui. La corsa con i cerchi ha il compito di chiudere la serata, e per noi vale lo stesso discorso di prima…si parte per vincere, poi che vinca il migliore.

Continuare a sognare non costa nulla, perciò vediamo se le stelle continuano a scegliere il bianco ed il rosso per colorare questa fresca notte settembrina. Al via una coppia uomo-donna per ciascun rione, andata e ritorno su un percorso che prevede alcuni ostacoli, con classifica stilata in base al cronometro (al netto di eventuali penalità).

Ad aggiungere un pizzico di atmosfera ad un gioco di altri tempi gli abiti medievali che necessariamente devono essere indossati dai concorrenti.

Noi scegliamo una coppia affamatissima formata da marito e moglie, Alessandro e Manuela con Alessandro che funge anche da coach!

Ale è un vero sergente di ferro e girano voci che abbia portato in siberia Manuela questa estate per sottoporla ad allenamenti estremi… 

Il Bozzente apre le danze e fa subito una grande impressione, percorso praticamente perfetto. La coppia della Torre, spinta da un tifo ancora eccitato dalle emozioni della balla, non sfigura affatto; nonostante qualche incertezza, il percorso viene completato con fluidità.

Impossibile capire quanto sia andata bene o male ma noi anche stavolta ci siamo, lì pronti a giocarcela fino alla fine. Le coppie del Solaro e del Mornera hanno un’azione meno armonica e chiudono i loro percorsi con parecchie incertezze.

Gioco veloce, all’apparenza semplice, ma in realtà molto insidioso. La giuria conteggia i tempi e rileva le penalità, vere incognite della prova. Su via Corridoni cala nuovamente il silenzio. 4° Mornera. 3° Solaro. Dai dai che magari…2° Torre…1° Bozzente. Non sarà arrivata la vittoria finale, ma questo piazzamento vale tantissimo, ciliegina sulla torta di una serata da incorniciare. Un meritatissimo applauso va alla nostra coppia di atleti, capaci ancora una volta di farci sognare.

Quindi… tutti a bersi una meritatissima birra che Gianluca e Alessandro offrono davvero volentieri agli eroi della serata!

P.S. Un primo e un secondo posto che sommati tra loro danno ancora il mitico tre che ci accompagna ormai fedele e che ci conferma al… terzo posto!

6 Settembre – Via Corridoni – “Rüza La Bala”

In attesa del gran verdetto che emetterà sabato sera sua maestà il palo della cuccagna, eccoci giunti all’ultima serata di giochi per questo palio 2018. In programma due new entry: ‘rüza la bala’ e ‘corsa con i cerchi’.

Purtroppo per la Torre, alla luce dei risultati di ieri sera, è pressoché impossibile ambire ad un passo avanti in classifica (a meno che non si verifichi una congiunzione astrale mista ad un miracoloso intervento divino). Terzi siamo e probabilmente terzi resteremo. Ma c’è qualcosa che va ben al di là della classifica e dei punti; il palio è anche, e soprattutto, una questione di cuore, di onore e di amore per il proprio rione. E quindi sotto a ruzzare come se non ci fosse un domani!

Ma questa sera l’abbiamo fatta grossa. Un buon reporter, per essere ‘dentro’ la notizia, dovrebbe da manuale avvicinarsi il più possibile a quello che racconta per respirarne l’atmosfera, per poter cosi cogliere ogni piccola sfumatura e ogni singolo attimo. Noi siamo andati oltre. Abbiamo preso uno dei ghost writer che sta contribuendo con le sue cronache a raccontare questo palio e lo abbiamo infiltrato nella squadra che ha ruzzato la balla su e giù per via Corridoni.

Già, via Corridoni, ossia il cuore pulsante del rione Bozzente, vero rione da battere. Come per tutti i giochi nuovi, l’attesa è caratterizzata da quel mix di curiosità, ansia e impazienza; poche certezze, dubbi come se piovesse. Tant’è che inizia a piovere per davvero, ad intermittenza, quel tanto che basta per rendere il campo di gara scivoloso e le balle di fieno viscide.

Il sorteggio stabilisce quali saranno le prime due semifinali: Torre – Solaro e a seguire Bozzente – Mornera. Tocca a noi, subito in pista. Due manches con inversione del campo di gara. Somma finale dei tempi. I migliori a giocarsi la vittoria, i peggiori ad evitare il quarto posto. Tutto chiaro? 3, 2, 1, VIA! Il primo quartetto biancorosso parte alla grande, la balla rotola che è un piacere verso il cambio in fondo alla via. Cambio fatto! si riparte alla grande e si continua il gran lavoro svolto fino ad ora. Solaro rincorre in affanno, e non è mai realmente in gara. La Torre taglia per prima il traguardo con un buon vantaggio sugli avversari, tra lo stupore entusiasta degli stessi atleti.

Nella seconda manche la stanchezza inizia farsi sentire e il fiato è sempre più corto, saltellante. La Torre però non cede, si difende con il coltello tra i denti e taglia il traguardo cedendo solo pochi centesimi ai gialloverdi. Un boato accoglie la squadra di ruzzatori, che conquista la finale con merito indubbio stabilendo il record della pista che nessuno sarà più in grado nemmeno di avvicinare.

Nella seconda semifinale i padroni di casa del Bozzente si dimostrano degli avversari temibili e capaci liquidando piuttosto nettamente il Mornera.

La finale sarà Torre – Bozzente (3° Mornera, 4° Solaro). Non succede, ma se succede?

I biancorossi si presentano in finale con il miglior tempo assoluto delle semifinali; mica male come biglietto da visita. Guai però a dormire sugli allori! Concentrazione al massimo, modalità ‘occhi della tigre’ inserita…3, 2, 1, VIA! Partita la prima manche di finale. E gli otto torriani che fanno? Ruzzano come se non facessero altro dalla mattina alla sera. Tra una spallata e una spinta, volano sull’acqua, perfetti nelle sincronie e nel gioco di squadra, tagliando il traguardo con un vantaggio considerevole.

Il Bozzente sembra sorpreso, ma tutt’altro che disposto ad alzare bandiera bianca. Qualche minuto per prendere fiato e via che si parte per la resa dei conti. I verdeblu ce la mettono tutta per ribaltare la situazione, spinti dal pubblico amico e anche da qualcuno che non c’è più ma sta sivuramente guardando la gara con la maglietta verde addosso. Ma il nostro pubblico in trasferta non è da meno, arma fondamentale e spesso sottovalutata. I ragazzi e le ragazze della Torre sembrano in affanno ma l’asfalto di via Corridoni brucia tanta è la grinta che ci mettono per resistere alla rimonta. Gli ultimi metri sono all’ultimo respiro. Tagliamo il traguardo con alcuni secondi di ritardo, servirà il conteggio dei tempi per stabilire il vincitore.

C’è silenzio e attesa. Tra una foto e un abbraccio la squadra riprende fiato (infiltrato speciale compreso). Ormai ci siamo, questione di secondi dicono, pochissimi secondi.

All’annuncio del primo classificato, tutto il popolo torriano esplode di gioia, salta, urla, si abbraccia. Se questa sera mi chiedessero quanto dista il paradiso dall’inferno saprei cosa rispondere…2 secondi…2 bellissimi, magici, eterni, indimenticabili secondi.

Che squadrone ragazzi!!! Elena, Marta, Pam, Piera, Alessandro, Antonio, Ivan e Stefano sono dei veri cavalli di razza!

5 Settembre – Campo Sportivo – Staffetta Spritz

Neanche il tempo di gustarsi l’accoppiata birra-panino messa a disposizione dal bar gestito dalla strana coppia Torre-Solaro e la Spritz bussa alla porta. Spritz? Yes my friends!

Mix di discipline (sacchi, triciclo, corsa, elastico, troppoli) ispirato al famoso cocktail e dalle conseguenze ad alto coefficiente deflagrante.
I nostri ragazzi hanno trascorso gli appiccicosi mercoledì e i torridi sabati d’estate ad incendiare la pista d’atletica e, sotto la guida di coach Elena (che, ben coadiuvata da Stefano e Michela, ha messo anima e corpo in giorni e notti di reclutamento, organizzazione, consigli tecnici e incitamenti per coordinare ed incastrare la bellezza di 40 atleti), sono ormai una corazzata.

Tre gare.
Si parte con i 2008-2012: le sessioni di sacchi e tricicli ci fanno sognare e non dubitavamo, con corsa ed elastici ci manteniamo in linea… ma sono i troppoli che decideranno tutto! Partono i maschi e sono commoventi: a causa di complicati intrecci gioco/età/fascia sono i più piccoli del lotto, il gioco è faticoso e complicato ma, cocciuti e tenaci, marciano al loro passo, quando ormai il quarto posto sembra scontato partono le femmine: Solaro e Bozzente si sono avvantaggiati con maschietti dalle lunghe leve ma nulla è perduto. La pink power procede a passo spedito incurante del distacco da recuperare, sbuffa, calpesta, macina metri e recupera, recupera, e recupera ancora!! Incredibile! siamo terzi e continuiamo a recuperare!!! Alla fine la grande impresa non riesce per pochissimo e rimaniamo terzi, ma che gara!!!

Ulteriore nota di merito, alcuni si sono esibiti in due specialità: provateci, non è facile! La torcida biancorossa apprezza!

Fuori il plotone piccoli e dentro i 2003-2007.

Via veloci sui sacchi, primo cambio liscio, Lara è tranquillamente in testa e la sorte ci gira le spalle nuovamente e all’improvviso: due cadute e due ginocchia da buttare(tranquilla eh, ti rifarai!!). Cambiamo comunque ancora in gara, tricicli bene, cediamo qualcosa sulla corsa (ma quanto sono carichi i bozzentini?), poi a mulinare le braccia a piedi legati e infine “toc de legn” come se piovesse: maschi orgogliosi ma ormai lontani dai primi, ragazze ancora a comprimere il distacco ma non a sufficienza. Ottimo terzo comunque… piazza ormai diventata nostra ad honorem.

Ora categoria over. Manca qualcosa? Ah sì… il jolly. Gente mancano 3 gare e bisogna decidere. Ve lo confidiamo: abbiamo elaborato sofisticati algoritmi di ricerca ma il risultato è univoco… un cavallo sicuro vincente non ce l’abbiamo e allora si gioca adesso, o la va o la spacca… ecco comparire la “Manona” e giochiamo il jolly!!
Anche il Solaro lo gioca… allora sono forti anche loro! Tensione, proviamo ad isolarci dal frastuono della tribuna, quaranta punti in palio fanno la differenza.
Aggiustamenti pregara e distinta consegnata un secondo prima del limite.
Fischio d’inizio: sessione sacchi da fuoriclasse per entrambi i nostri, sessione tricicli manco a dirlo da urlo, bivacchiamo tra il primo e il secondo posto, poi a tagliare l’aria con una corsa superba e infine come canguri nella prateria comasca.
Infine? Già, mica tanto… mancano sempre loro: i troppoli. Al cambio siamo primi, secondo Solaro, terzo Bozzente, ma siamo tutti lì. Prima i maschi: non si va male ma vuoi la foga, la stanchezza o chissà quale incantesimo, non siamo fluidi, non come avevamo sempre dimostrato in allenamento, nonostante le urla della coach che non smette di dare indicazioni.

Cambiamo terzi, maledizione. Ma adesso abbiamo la troppolista numero uno che farà due fasi: Cri ce la fai vincere tu, vero?!?

Le donne partono a razzo, tac tac – tac tac… chi lancia letteralmente i mattoncini, chi li deposita con precisione, recuperiamo, un’eccellente Michela riduce il distacco, il Bozzente è dietro, voliamo verso il Solaro… ma è tardi.
Una manciata di secondi: è un ottimo secondo posto, ma è un secondo… siamo delusi ma ci complimentiamo coi vincitori.
Grazie a tutti ragazzi, ci avete fatto emozionare… abbiamo viaggiato a trazione femminile e abbiamo dato il massimo. Come sempre!!

Prima di andare a casa mentre abbandoniamo il campo si fa vivo il capitano del Solaro Andrea che ricordandosi di una vecchia sfida lanciata in convocato vuole sfidare il nostro capitano sui troppoli!

Nella concitazione della serata non si è però accorto che Gianluca era uno dei tre frazionisti in gara quindi pensa di avere vita facile e la vittoria già in pugno… 

3,2,1 Via! dopo pochi metri la Torre prende il largo e non si ferma più…così ci portiamo a casa questa simpatica e goliardica soddisfazione che esprime da sola lo spirito del palio!

Ma abbiamo la memoria lunga… riteniamo di avere un debito con la sorte… non diciamo altro.
Gli ultimi chiudono baracca alla 1.30. Stanchi? Ma vaaaa… domani rotolano cerchi e balle di fieno. Dai che invadiamo festosamente via Corridoni per l’ultima serata di giochi!

P.S.

A livello di stile e fantasia non ci batte nessuno… questo è fuor di dubbio: I troppoli più chic sono sicuramente i nostri, guardate CHE SPETTACOLO!!

 

5 Settembre – Campo Sportivo – Bandiera Quadrata

The S-Day… il giorno della Spritz.

Ma prima andiamo all’attacco di un gioco nuovo, variante anomala della bandiera: la bandiera quadrata, un tutti contro tutti con un pulsante centrale da premere per conquistare il punto.


Bene, dopo qualche ritarduccio si parte. Siamo fronte tribuna prontissimi a sfidare i nostri quattro avversari!
Quattro? Sì quattro stavolta… perché a Mornera, Bozzente e Solaro si sono aggiunte le scarpette classiche da tennis. Non siamo riusciti a reperire tante scarpe da calcetto e sulle 4 curve dei 60 metri di prato umido la prima impresa è mantenere grip.
Il Bozzente sembra avere aviotrasportato 16 marines da tanto sono fisicati e prende il comando delle operazioni per non voltarsi più. I nostri più piccoli devono confrontarsi con ragazzi di età maggiore verosimilmente golosi di sviluppina! La lotta a volte è impari è comunque una gran lotta: i nostri cuccioli sono grintosissimi e non lasciano nulla di intentato: bravi! Avete già capito lo spirito!

Le scarpette scelte, se pur belle, si rivelano essere poco adatte al viscido terreno di gioco bagnato dalla rugiada serale…

I più grandi ci tengono in partita eccome con gli altri tre rioni: sgommano ferocemente sul tracciato tentando di dipingere le traiettorie più efficaci. Perdiamo per strada almeno 4 punti per il tempo di un respiro: maledette scarpe dove siete? Ce ne accaparriamo altrettanti con grinta. Alla fine solo un maledetto punto ci divide da Solaro e Mornera che conquistano il secondo posto ex aequo.

Ma siete davvero stati bravi ragazzi! Colori biancorossi tenuti in alto e esperienza in cascina per il prossimo anno.
Via! Sotto la curva l’applauso è tutto vostro!!!

4 Settembre – Palestra Scuole Elementari – Palla Spagnola

Evviva, finalmente è sereno e brillano le stelle in cielo, contenti?

Bene, peccato che oggi non serva proprio a niente…oggi si gioca in palestra…oggi è il giorno della palla spagnola!
Arrivi al parcheggio delle scuole elementari e respiri sin da subito l’atmosfera del grande evento. Ci sono in palio punti importanti, per noi addirittura fondamentali per rimanere in corsa. Una birra, una salamella, due chiacchiere e sotto a chi tocca. All’interno del palazzetto urla e si accalca un pubblico con i fiocchi. Vivaci macchie rosse, arancioni, gialle e verdi colorano e riscaldando l’ambiente.

Ma basta con i preamboli, in campo si gioca:

Solaro – Bozzente: la prima partita della serata è senz’altro equilibrata; l’inizio è quasi timido e noiosetto, poi via via la miccia si accende. ll Solaro attacca, il Bozzente para, risponde, colpisce e allunga. Esordio vincente per i verdeblu.

Torre – Mornera: tocca a noi! La Torre parte forte, aggressiva e caparbia; prova a scappare via subito ma il Mornera non ci sta, si strofina gli occhi e prova a reagire. Una fiammata arancione che viene spenta sul nascere dai biancorossi che riprendono in mano con sicurezza il pallino del gioco. E quel pallino non lo molleranno più fino alla fine. La Torre non sbaglia più un colpo, il Mornera non c’è più. Vittoria prima del tempo. Game, set and match, buona la prima!

Solaro – Mornera: la partita scorre sulla falsariga della precedente. Un dominio piuttosto netto per il Solaro. Per il Mornera pochi lampi in una notte da lupi. Vittoria agevole per i gialloverdi.

Torre – Bozzente: si scende in campo consapevoli che si sta per giocare una partita spartiacque fondamentale per la classifica finale. La Torre parte concentrata, attenta. Dopo aver evitato qualche timido attacco portato del Bozzente, inizia a scavare un solco tra le due squadre che via via si fa sempre più ampio e profondo. Gli ultimi minuti si soffre ma si resiste, il controllo è totale. Il solco ormai è pieno d’acqua, impossibile arginare la piena biancorossa. Altra vittoria prima del tempo. Doppio Strike!

Mornera – Bozzente: dopo alcune partite senza storia, nella penultima sfida della giornata regna l’equilibrio. C’è più paura di perdere o voglia di vincere? Forse un po’ tutte e due le cose. Con un guizzo finale il Bozzente riesce a portare a casa la partita lasciando il Mornera in fondo alla classifica.

Torre – Solaro: che tensione amici contradaioli, domani una revisione alle coronarie è vivamente consigliata. La palla da spagnola si fa ‘avvelenata’, i secondi passano lenti, il fiato resta sospeso. La Torre ci crede per davvero, i ragazzi in campo giocano come fossero professionisti del mestiere. Nonostante qualche nostra sbavatura, il Solaro inizia a sgretolarsi. Il rush finale dei biancorossi è semplicemente perfetto, entusiasmante. Arriva la terza Vittoria, il terzo strike, il terzo urlo verso il cielo e il terzo posto nella classifica generale. Questa sera ha (stra)vinto una squadra davvero ben allenata formata da ragazze e ragazzi da encomiare, spinta sugli spalti da un tifo da brividi. Bravi tutti, chapeau!

This is the end…beautiful friend (…and Red…) the end!

Domani tutti al campo sportivo…il giorno della tanto attesa (…temuta?…) staffetta spritz è arrivato!

2 Settembre – Oratorio Mozzate – Maratonina Competitiva

il gruppo misto capitanato da Cana, reduce da una trasferta in terra d’Africa finalizzata allo studio della tecnica di corsa degli uomini degli altipiani, è carichissimo… un po’ incerottato ma carichissimo!
Come di consueto, prima le ragazze… 
Analisi pregara:

  • Preparazione: completata tra risate e fatica
  • Meteo: temperature sotto la media stagionale, pioviggine fastidiosa, brezza leggera da nordest
  • Condizione fisica: buona
  • Tensione: alle stelle
  • Stile e bellezza: voto 10

…i supercalzettoni biancorossi valgono il prezzo del biglietto.
Schieramento: Le veterane Pamela, Cristina, Elena e Camila con la new entry Gaia.
Pronti via…ogni giro si soffre e si incita!

La pavimentazione viscida è un’insidia, gli altri rioni hanno rinnovato le squadre e sono veloci…ll traguardo ci restituisce quattro sentenze: Pamela si conferma top player rionale, Camila e Cristina una garanzia (nonostante pezzi delle loro ginocchia lasciati sul tracciato), Elena vero simbolo del “non si molla mai e poi mai” (anche per lei un’anca lasciata sul campo di battaglia).
Poi c’è Gaia: buttata nell’arena a seguire l’esempio di mamma Pam e protagonista di una gara orgogliosa e in crescendo…ll futuro è tuo!!
Analisi tecnica conclusiva: Siete le nostre Fab Five: vi adoriamo!!!

È la volta degli uomini:
Formazione: rimaneggiata (Ale e Salvatore mannaggia a voi!!!)
Guai muscolari: ordinatamente disposti sulla linea di partenza
Età: 3 su 5 oltre i 40 anni…diciamo che l’esperienza non manca.

Si parte: ritmo fin da subito forsennato col solito bozzentino a guidare, il Solaro in gruppo compatto e noi? Noi ci siamo eccome. Lorenzo e Francesco stanno coi primi, hanno gamba e sanno interpretare la gara. Si procede tra qualche caduta e il gruppo che si sfilaccia pian piano. Quarto giro al cardiopalma e i nostri giovani sono incredibili… Francesco spettacolare va sul podio (e chissà senza infortuni cosa avrebbe fatto), Lorenzo diploma con lode di bravura e sfortuna, sta a ridosso fino a 5 metri dall’arrivo ma viene tradito dalla pioggia – sgommata, perdita di controllo e caduta – e superato da un paio di atleti ma tranquillo Lo, per noi sei arrivato quarto.

Coach Cana sta coi primi e stacca un tempone nonostante 20 giorni di riso, pollo e fagioli… la zona punti gli sfugge di un niente; Stefano ci regala il suo personale fatto di allenamenti, gambe e uno spirito competitivo oggettivamente fuori dal comune; infine Mille, anche lui “a personale”, a chiudere il quintetto biancorosso.

Riepilogo per gli amanti della matematica. Prima delle gare: Terzi. Le donne: terze. Dopo le donne: terzi. Gli uomini: terzi. In generale: terzi.
La domenica si chiude all’insegna del TRE. D’altronde è il numero perfetto, il numero per eccellenza. E noi abbiamo dimostrato ancora una volta di essere un’eccellenza!
Grazie ragazzi!!

2 Settembre – Villa Guffanti – Maratonina Non Competitiva

La prima domenica di Palio è tradizionalmente sinonimo di festa, colori mischiati e scarpette comode. È il giorno della maratonina non competitiva, cioè della passeggiata tutti insieme per le vie del paese… L’evento più subdolo dell’anno!! eh sì perché se è vero che vedere il serpentone che colora Mozzate mette allegria, è altrettanto vero che i punti in palio sono comunque 20 e l’attività rionale porta a porta per racimolare infanti e ottuagenari è frenetica.
Partenza fissata per le 15… sì va beh, si fa per dire… noi cominciamo con bici, bandiere, bambini e megafono a svegliare il rione dalle 9.45!

Poi già dalle 14 il Parco di Villa Guffanti si popola; Elena e Gianluca non hanno lasciato nulla al caso: per l’occasione postazione con gazebo, bandieroni, gadget, vendita magliette e la professionista Cinzia alla postazione trucco ben coadiuvata da Alessandra.
Foto di rito: il colpo d’occhio è buono… non siamo pochi e siamo come al solito rumorosi!
Il percorso scivola via velocemente, ci diamo appuntamento in stazione e da lì tutti in parata verso la piazza…

non prima di aver ammirato uno squarcio di vita fiorentina messo a punto da Luca coi suoi aiutanti nelle adiacenze della Chiesetta di S. Bartolomeo.

Poi si procede: bambini davanti con lo striscione storico e dalla via Figini alla Chiesa l’ordine è tassativo… non si smette mai di urlare e cantare e, al coro “oleee olee oleee Torreeee Torreee” l’arrivo è spettacolare come al solito.
In oratorio, tra una birra e un te si attende il verdetto delle presenze.. alle 17.45 il nostro contatore spacca la magica soglia delle duecento persone!! 212!! Duecentododici cuori biancorossi!

Veniamo superati in presenze da Bozzente e Solaro che contano su uno zoccolo duro importante ma il risultato è super soddisfacente.
Quindi. Classifica generale prima della non competitiva: 3° posto. Classifica della non competitiva: 3° posto. Classifica generale dopo la non competitiva: 3° posto. Semplice no?!

1 Settembre – Oratorio di Mozzate – A Cena dal Convocato!

Oggi tocca al classico appuntamento con ‘A Cena del convocato’! Badate bene, non si tratta di una sfida all’ultimo manicaretto tra i migliori Masterchef di ogni rione; oggi non c’è competizione, nessun punto in palio, solo una sana e goliardica unione multirionale fatta di cibo e sorrisi.

In cucina, a partire dalle 16:00, una sorta di ‘BEST OF’ dei gruppi cucina dei vari rioni (a cui più tardi si uniranno i membri del convocato) inizia a spadellare, tagliare, insaporire, friggere, grigliare. Per il nostro rione è presente da subito Alessandro, orfano della sua guida Veronica (forza Veve, ti aspettiamo, un abbraccio grande); poco prima del servizio si uniranno al gruppo il capitano Gianluca (al pass) e Ale ‘Mille’ (impeccabile tagliatore di roastbeef).
Occorre però fare un passo indietro. Come già successo 24 ore prima, anche oggi a dare le maggiori preoccupazioni sono le condizioni meteo. Piove ininterrottamente fino alle 14, un rubinetto rotto che abbatte le temperature e inumidisce terra e aria. Un rapida riunione straordinaria del convocato decide a malincuore che la cena non sarà servita sulla strada che corre attorno al sagrato, bensì sotto il tendone dell’oratorio, riparo sicuro in caso di peggioramento.
Nel frattempo la cucina, rinvigorita nello spirito da qualche raggio di sole, corre come una locomotiva, sfornando ottime proposte…poesia per gli occhi e passione per la gola!
Arrivano le 19:00 …venghino signori venghino! Inizialmente poche timide presenze varcano le porte dell’oratorio. Il tempo di certo non è stato nostro alleato ma non demordiamo, noi siamo pronti. Chi la dura la vince! Col passare dei minuti le presenze aumentano, assaggiano, riempiono e nutrono corpo e spirito, si complimentano. Scopriamo che Mozzate va matta per il calamaro fritto, un successone. Anche il resto del menu fa la sua gran figura, evviva.

Quando tutto sembrava avviato verso un lieto fine, è tornata lei, pioggia impertinente e guastafeste, a raffreddare un po’ gli animi. E purtroppo a mettere i bastoni tra le ruote allo spettacolo che era pronto per partire.

Anche questo prontamente recuperato nel salone del “vecchio cinema” provvidenzialmente sistemato proprio pochi mesi fa da Don Vinicio!

Grazie a tutti i contradaioli che hanno comunque lavorato con professionalità sia dentro la cucina sia nel servizio ai tavoli. Domani è un altro giorno, nuove emozioni ci attendono…domani SI CORRE!!!

31 agosto – Ottagono – Gimkana!

Digerita durante la notte l’amarezza per un esordio nel palio tutt’altro che fortunato e vittorioso, l’alba di un nuovo giorno di giochi ci attende…sotto quindi con la gimkana, prova tanto tecnica quanto spericolata e spettacolare. Tuttavia, se il buongiorno si vede dal mattino, si salvi chi può! Il cielo sopra Mozzate è nero, carico di pioggia e cattive intenzioni; un vento freddo sbuffa contro le bandiere e gli stendardi che si dimenano ballando danze curiose e sgraziate.

Quando ormai il rischio di un rinvio era più che concreto, a metà pomeriggio qualche raggio di sole ha fatto capolino tra i rari squarci d’azzurro apparsi in cielo aprendo ufficialmente le danze.
A partire dalle 20.30, tutti gli atleti iniziano a testare il percorso allestito tra l’ottagono e il comune. Qualche goccia di pioggia torna a mettere paura ma a questo punto non ci ferma più nessuno.

Il tracciato (bellissimo) alterna tratti tecnici a curve velocissime, rese insidiose dal terreno irregolare e viscido.

Come per magia è come se fossimo stati catapultati sulle stradine inglesi dell’isola di Man, sede di una delle tappe più spettacolari del motociclismo, il Tourist Trophy.
Il sorteggio vuole che il primo rione a salire in sella sia il nostro. Alle 21.30 finalmente si parte…VIA!

Tommaso e Chiara sono i primi a scendere in pista e a rompere il ghiaccio. Il tifo, sparuto e timido all’inizio, col passare dei giri si fa sempre più convinto e inizia a spingere i nostri ragazzi con decisione. La seconda coppia a sfidare il buio e gli ostacoli è formata da Andrea e Cecilia. Con l’aumentare dell’età dei concorrenti e il passare del tempo le prove cronometrate si fanno sempre più tirate. Mattia e Gaia sfrecciano su e giù per la piazza, sicuri e impavidi. A chiudere egregiamente la gara ci pensano Fabio e Cristina…i giochi sono fatti! Ora non resta che incrociare le dita e attendere che la giuria concluda il calcolo dei tempi per poter comunicare la classifica. Abbiamo dato tutto, come sempre, senza alcuna paura, adrenalina allo stato pure. La giuria si ritira in oratorio, il tempo passa, lento, lentissimo. Si mormora che tra un rione e l’altro ci siamo solo una manciata di secondi, forse addirittura di centesimi. Nel frattempo ricomincia a piovere, ma ormai non interessa più a nessuno.
Tra una fetta di torta offerta da don Vinicio (buon compleanno!) e due chiacchiere arriva finalmente il verdetto…TUTTI IN PIEDI SUL DIVANO, LA TORRE C’È!!! Ci classifichiamo secondi, staccati di 16 secondi di vincitori del Bozzente (2 secondi di penalità per entrambi). Alle nostre spalle, staccati di soli 2 secondi, si piazza il Solaro (29 secondi di penalità) che a sua volta tiene dietro per soli 26 centesimi il Mornera (17 secondi di penalità). Che gara, che giornata, che palio! La Torre è più viva che mai, il palio è ancora lungo, ne vedremo delle belle.
Complimenti a tutti i partecipanti, oggi non era facile girare in bici, ma avete dimostrato di avere coraggio e forza di volontà. E grazie anche al pubblico che non ha fatto mancare il suo prezioso sostegno. Alla prossima!

30 agosto – Piazza Cornaggia – S.Alessandro – Parata degli atleti e SS. Messa
Finalmente l’attesa è finita. Dopo mesi di preparativi e allenamenti possiamo dare il via al nostro Palio.
Quest’anno si torna in centro, Piazza Cornaggia brulica di adulti e bambini con la seconda pelle dei colori del proprio Rione addosso e, alla tensione pre-gara, fa da contraltare un bel clima di festa.
Tutto procede velocemente: distribuzione bandierine e gadget biancorossi, implotonamento guidati dal nostro Capitano Gianluca, bandierone tenuto in bella vista da tanti bambini e strumenti da lavoro al seguito; sì perché, non ce ne voglia S. Alessandro, sappiamo che ci sono cose più importanti, ma una benedizioncina a troppoli, tricicli, spugne, bici e sacchi ce la facciamo dare!
Via la parata, su sul sagrato, tradizionale accensione del braciere dai ciclisti con la fiaccola, Don Vinicio (uboldese di nascita quindi anch’egli uomo di Palio) celebra la Messa e… che Palio sia!!

30 agosto – Oratorio S. Alessandro – Giochi d’Acqua
14 piccoli atleti, 3 discipline, 1 milione di ostacoli da superare.
La responsabile Marta impartisce le ultime raccomandazioni ai nostri piccoli anfibi; si legge la tensione nei loro occhi e non vedono l’ora di immergersi.
Foto, sorteggio, miniprova del percorso nuovo e via!
Si parte con la spugna: Viola a caricare, la veterana Chiara e l’esperto Gabry alle postazioni intermedie, Davide che strizza come non ci fosse un domani. Gara equilibrata con il solo Solaro che se ne va, cambiamo quarti a pochissima distanza da Bozzente e Mornera.
Ora palloncini da scoppiare: il piccolo grande Lorenzo si cimenta nel gioco più insidioso, brandisce il bastone con gran caparbietà e riesce a bucare i suoi cinque, ma evidentemente gli dei dell’acqua hanno altri progetti per noi stasera e nonostante una performance stellare di Diego e Mattia anche il Bozzente ha preso il largo.
Ora percorso con le mele e battaglia col Mornera: parte Melissa, la pesciolina del gruppo, poi il tuttofare Marco, l’agilissima Giada, l’indomabile trio di top player Chiara, Ilaria e Serena e il velocissimo Federico. Dover recuperare si sa, impone qualche rischio in più; i nostri giustamente se lo prendono ma ancora una volta gli dei marini si girano di spalle… quarti!

Non fa nulla ragazzi! Siete stati tutti eccezionali e il super applauso che vi tributa il popolo biancorosso ne è testimonianza… continuate così che ci toglieremo soddisfazioni!!
Ah già! Il tifo! Megafoni, tamburi, bandieroni, manine illuminate, tubi, pom-pom e tanta tanta tantissima voce… qui poche discussioni: siamo sempre primi!!

 

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